Il granato non è una singola pietra, ma un'intera famiglia di minerali affini, con composizioni leggermente diverse.
Crescono sotto calore e pressione nelle rocce metamorfiche, spesso in cristalli dalla forma geometrica naturale, quasi perfetta.
È così eloquente che i geologi lo usano come indicatore per leggere la temperatura e la pressione a cui si è formata una roccia.
Il nome deriva dal latino per melograno, richiamando i suoi semi rossi.
Ha conosciuto una fama speciale nel XIX secolo: i granati boemi, di un rosso profondo, incastonati fitti in «pavé», conquistarono l’Europa e divennero un simbolo dello stile vittoriano.
Ma la sua storia è molto più antica — i Romani incidevano i loro sigilli nel granato, e i popoli germanici e celtici lo montavano nei gioielli già nei secoli V–VI.
Sebbene il colore più noto sia il rosso profondo, il granato si presenta anche in arancione, verde (tsavorit, demantoid) o rosa.
I granati rossi più famosi provengono dalla Boemia (Cechia), ma la famiglia si trova in tutto il mondo.
Associato all’energia, alla passione e alla rigenerazione, il granato è la pietra del mese di gennaio.
Con una durezza di 6,5–7,5 resiste bene all’uso quotidiano, richiedendo solo una cura moderata per evitare i graffi.
Si pulisce facilmente con un panno morbido. Il suo tono ricco risalta magnificamente in oro giallo e argento 925.