L'opale non è un cristallo, ma un gel di silice indurito, composto da milioni di microsfere ordinate.
Queste microsfere scompongono la luce e creano il «gioco di colori» — quell’arcobaleno in movimento che lo rende inconfondibile.
Contiene anche acqua, fino al 20%, il che lo rende sia bello sia fragile.
Si forma nell’arco di milioni di anni, man mano che l’acqua ricca di silice evapora lentamente nelle cavità delle rocce.
La sua reputazione di pietra «sfortunata» è una delle più ingiuste della storia: è nata da un romanzo di Walter Scott del 1829, in cui un opale incantato porta sventura.
Il libro fu talmente letto che le vendite di opale crollarono in Europa per molti anni.
La Regina Victoria, che adorava gli opali e li donava alle sue figlie, fu colei che «riabilitò» la pietra; anche l’attrice Sarah Bernhardt li amava.
Dall’opale bianco e di fuoco a quello nero, ogni pietra scintilla in modo diverso al minimo movimento.
L’Australia produce quasi tutto l’opale prezioso del mondo (Coober Pedy, Lightning Ridge per il raro opale nero).
Associato a creatività, ispirazione e speranza, l’opale è una delle pietre del mese di ottobre.
Con una durezza di 5,5–6,5 e il contenuto d’acqua, è sensibile all’essiccazione, al calore e agli urti.
Merita di essere indossato con cura, al riparo da aria molto secca e da bruschi sbalzi di temperatura. Questo gioco di luce risalta splendidamente in argento 925 e oro.